Frittelle di Spaghetti Verrigni con miele allo zafferano

Grazie alla nostra cara Monica Bergomi per questa buonissima ricetta.

http://www.lalunasulcucchiaio.it/

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Non ci sono dubbi: la pasta batte ogni altra pietanza per presenza sulle nostre tavole, ogni anno gli italiani ne mangiano poco meno di 26 chili a testa: tre volte più degli americani e cinque volte più di tedeschi e spagnoli.

I famosi spaghetti con la pummarola ci contraddistinguono in ogni angolo del pianeta.

Di certo questo cibo si può considerare un’ottima soluzione anche contro lo stress, il famoso comfort food per eccellenza che riesce a mettere di buonumore.

Inoltre la pasta contiene vitamine del gruppo B: soprattutto la B1 è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Senza dimenticare, a questo proposito, che dall’amido della pasta si libera  glucosio, che favorisce la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore che ci fa provare una sensazione di benessere.

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VERRIGNI AL TASTE 12 DI FIRENZE CON IL GRANO ITALIANO, BIOLOGICO E BIODINAMICO

 Dall’11 al 13 marzo saremo alla stazione Leopolda di Firenze stand B 14 per la dodicesima edizione di Taste,  un appuntamento unico ed esclusivo per selezione, qualità ed eleganza dei contenuti.
Quest’anno oltre ai formati trafilati in oro e ai nuovi “quadrati” (pennotta, maquadro e qubetto) che hanno reso ancora più vasto e originale il panorama Verrigni, l’attenzione dell’azienda torna in modo efficace sulla materia prima biologica e biodinamica.
Di ritorno dal Biofach di Norimberga, dove la gamma farro, Senatore Cappelli, Kamut e Demeter ( da agricoltura biodinamica) hanno riscosso notevole successo, Verrigni ancora una volta guarda attentamente alla salubrità del buon cibo quanto alla sua bontà.
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Dieci anni fa iniziava la “battaglia” del grano duro italiano del quale ora tutti parlano, finalmente… oggi emerge  la consapevolezza che un’agricoltura più sana fa bene e che bio significa salute.
Ciò che mangiamo rappresenta un investimento nel nostro futuro, per questo al Taste anche la linea biologica va raccontata, spiegata  e proposta per rassicurare il consumatore sull’importanza di selezionare prodotti realizzati con ottime materie prime, frutto di un lavoro attento e consapevole,  possibilimente a chilometro zero.
Proprio quest ultimo concetto è alla base del progetto “LA PASTA DEL TRATTURO“, che vede grano pugliese Cappelli pastificato da Verrigni garantendo la totale tracciabilità sulle orme delle greggi che, durante la transumanza, collegavano queste due regioni vocate alla produzione di grano, alla pastorizia e alla pastificazione.
Insieme alla pasta  Verrigni i  “non solo pasta”  – prodotti per lo più abruzzesi selezionati dall’azienda con competenza ed attenzione – e  la pasta  Verrigni Valentini  che prosegue il suo corso nel sostegno dell’agricoltura abruzzese ed italiana per un vero made in Italy di qualità.  Da fine marzo la nuova produzione frutto della trebbiatura 2016.
Vi aspettiamo!

Spaghettoro Verrigni, aglio, olio, prezzemolo, anemoni di mare e un sorso di sake

 

Grazie allo Chef Antonio Bufi e al sito di Identità Golose per questa ricetta

(http://www.identitagolose.it/sito/it/167/15956/ricette-dautore/spaghetto-anemoni-e-sake.html?p=0)

L’idea dietro a questo piatto va di pari passo con la nostra idea di rivalutazione del territorio in cui operiamo, la Puglia, soprattutto quella che ha a che fare con l’utilizzo di ingredienti poverissimi e dimenticati, lontani dalle preparazioni mainstream, che tanto hanno contribuito a creare l’iconografia della nostra gastronomia. Abbiamo utilizzato un ingrediente comune tra la gente di mare e i pescatori ma ahimè dimenticato altrove: gli anemoni!

Nel leccese, soprattutto, venivano passati in farina e uovo e poi fritti. Noi facciamo una comunissima aglio olio e prezzemolo, nella quale facciamo finire di cuocere lo spaghetto che poi mantechiamo con gli anemoni e alla fine un goccio di sake Honjozo-shu che rende il sapore più rotondo e conferisce un’evoluzione all’assaggio. Mi piace molto utilizzare questo formato di pasta perché ha una struttura straordinaria, frutto di una trafilatura lentissima e dei grani utilizzati: la sua rugosità permette alla salsa di avvolgere tutto lo spaghetto, lasciando una sensazione di lussuria sulle labbra e al palato.

Spaghettoro Verrigni, aglio, olio, prezzemolo, anemoni di mare e un sorso di sake

Ricetta per 4 persone

Ingredienti
320 g Spaghettoro Verrigni
100 g anemoni di mare
150 g brodo di pesce precedentemente preparato (di cicale è l’ideale)
15 g succo di limone
pepe, olio, prezzemolo, pecorino romano a piacere

Antonio Bufi in un intenso primo piano di Danilo Giaffreda (Il Ventre dell'Architetto)

Antonio Bufi in un intenso primo piano di Danilo Giaffreda (Il Ventre dell’Architetto)

Procedimento
Staccare delicatamente gli anemoni dallo scoglio con una palettina o un coltellino (usare i guanti, sono urticanti!). Eliminare i tentacoli sotto l’acqua corrente e lasciarli spurgare. Frullare con 100 grammi di brodo di pesce freddo, olio, prezzemolo, pepe a piacere e il succo di limone.Intanto cuocere lo Spaghettoro in acqua bollente e salata per 7 minuti. In una padella, preparare un fondo con olio, uno spicchio di aglio intero, prezzemolo tagliato a julienne, lasciar rosolare leggermente e aggiungere i 50 grammi di brodo rimanenti. Emulsionare sulla fiamma e intanto scolare gli spaghetti e lasciarli cuocere per altri 5 minuti nell’emulsione così preparata. Lontano dal fuoco, saltare con la crema di anemoni e del pecorino romano.

Servire versando un goccio di sake nel piatto e lasciar mantecare direttamente dal commensale.