dal sito Virtù Quotidiane
L’AQUILA – Una storia di qualità che affonda le proprie radici oltre un secolo fa è quella dell’Azienda agricola Solagnone di Francesca Petrei Castelli, che si è affiancata all’Antico pastificio rosetano Verrigni creando una florida collaborazione nel tempo.
Ed è proprio la storia aziendale a parlare di particolari e innovative caratteristiche di produzione che sono state riconosciute e premiate con l’Oscar Green, in occasione del Villaggio Coldiretti andato in scena all’Aquila nel fine settimana, per la filiera chiusa che consente all’azienda di famiglia di produrre la sua celebre pasta trafilata in oro direttamente con i grani coltivati nell’azienda agricola di proprietà.
“L’azienda agricola è il fiore all’occhiello della nostra attività, perché siamo innamorati della terra, quale fonte di vita, e dei valori che trasmette come il rispetto e l’etica, e questo è uno dei motivi che ci ha portati a collaborare con Coldiretti, l’unica associazione che lavora per la tutela degli agricoltori, dei loro diritti e necessità, soprattutto in questo momento storico in cui c’è molto bisogno – ha detto Francesca Petrei Castelli – l’amore per la terra si trasmette in famiglia ed è quello che ho tentato di fare con mia figlia perché l’unica cosa che desidero è che lei ami sempre la terra nell’ambito dei vari interessi che seguiamo, compreso il pastificio. Credo di avere avuto successo perché Sandra Eugenia è innamorata della nostra azienda agricola, la segue con passione, pur essendo dottoranda in Ingegneria e non è facile stare al passo oggi perché serve tanta tenacia”.
Al centro degli Oscar Green Abruzzo 2026, il premio di Coldiretti Giovani Impresa dedicato ad aziende e start up che generano sviluppo e occupazione, c’è la tematica dell’innovazione intesa come adeguamento ai tempi, originalità e iniziativa da parte dei giovani agricoltori e a riceverlo nella categoria +Impresa è stata proprio Eugenia Verrigni Petrei Castelli con il progetto di filiera corta “Pasta trafilata in oro” che le consente di integrare produzione agricola e trasformazione: il grano duro 100% italiano coltivato nell’azienda Solagnone di Pineto diventa pasta all’interno di una filiera che punta al controllo della materia prima e alla valorizzazione del prodotto.
“È una splendida opportunità fornita da Coldiretti per valorizzare il progetto di innovazione che portiamo avanti in tutte le fasi della filiera, dalla coltivazione del grano San Carlo nell’azienda agricola alla produzione della pasta trafilata in oro” dice.
“Utilizziamo l’innovazione, dunque, come strumento per trasmettere concetti fondamentali per noi, ossia la materia prima italiana, l’apprezzamento della terra e di tutto ciò che può essere sinonimo della qualità. È un modo per trasmettere la passione e la conoscenza della qualità che per essere scelta deve essere capita e l’innovazione è necessaria per spiegarla e diffonderla a molte persone; ringraziamo Coldiretti per aver organizzato questa iniziativa di valorizzazione del territorio e dar voce a più realtà”.