Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2026 si è chiuso con un bilancio decisamente positivo, confermando la crescita della manifestazione come uno degli appuntamenti più esclusivi dell’enogastronomia italiana . La 15ª edizione, ospitata dal 7 al 10 maggio negli spazi del Cervo Conference Center, ha registrato un’importante partecipazione di pubblico, operatori horeca e appassionati gourmet.
La formula “boutique” dell’evento continua a essere uno dei suoi principali punti di forza: numeri selezionati, forte qualità degli espositori e un contesto luxury capace di unire business e lifestyle.
Le cronache dell’evento parlano di un clima vivace e partecipato, con degustazioni e grande attenzione per le produzioni territoriali vinicole sarde e non. Oltre 60 aziende wine & spirits e più di 20 realtà food hanno preso parte all’edizione 2026, consolidando il peso crescente del comparto agroalimentare all’interno della manifestazione.
Tra le presenze più apprezzate dell’area food si è distinto l’Antico Pastificio Rosetano Verrigni, storico pastificio abruzzese fondato nel 1898 e considerato una delle realtà simbolo della pasta artigianale italiana di alta qualità.
La partecipazione di Verrigni ha rappresentato un elemento decisamente interessante del dialogo tra tradizione gastronomica italiana e turismo luxury promosso dal festival. Inserito tra gli espositori ufficiali già dal 2019, Verrigni ha portato a Porto Cervo la propria filosofia basata su trafile in oro, selezione dei grani italiani e lavorazioni artigianali, attirando l’interesse di operatori e ospiti ma anche rafforzando la presenza dell’azienda sul territorio attraverso i collaboratori commerciali di alta competenza ed i rapporti personali della titolare Francesca Petrei Castelli in Sardegna. La Sardegna e l’Abruzzo sono due regioni molto simili per orografia, cultura e spinte economiche, due regioni accomunate da una cucina di mare e di terra di altissima ricerca e qualità…un contesto nel quale la pasta Verrigni può fare la differenza.
Molti commenti emersi dalla stampa di settore hanno sottolineato la capacità del festival di creare connessioni reali tra produttori, buyer e ospitalità di lusso. WineBlogRoll ha definito il PCWFF una “vetrina autorevole e profondamente internazionale”, mentre altri osservatori hanno evidenziato come il festival riesca ancora oggi a distinguersi in un panorama sempre più affollato di eventi.
Il bilancio finale ci mostra un evento ormai maturo, capace di coniugare promozione territoriale, ospitalità e valorizzazione del Made in Italy gastronomico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2026 ha confermato il proprio ruolo come luogo d’incontro tra eccellenza, mercato e racconto del territorio, mantenendo quella dimensione esclusiva che negli anni ne ha costruito il prestigio, proprio come l’Antico Pastificio Rosetano mantiene dimensioni e valore di una sana realtà artigianale di alta qualità.
L’articolo su Virtù Quotidiane
