Spaghetti e cozze

Ingredienti

350 gr. di Spaghettoro (Verrigni)
2 kg di Cozze da pulire
5/6 spicchi di Aglio
1 bicchiere (150/200 ml) di Vino Bianco Secco
Prezzemolo tritato
Pepe nero

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Procedimento

Pulite le cozze e privatele dello sporco sul guscio. Conservatene almeno 3 per ogni porzione che cuocerete nell’acqua della pasta.
Apritele di crudo servendovi di un coltellino a punta e, facendo leva tra i due gusci, privatele del “baffo” e riponetele in un recipiente.
Abbiate cura di conservare il liquido che viene fuori dall’apertura delle cozze in un bicchiere, lasciatelo riposare affinché tutte le impurità vadano sul fondo.

Fate un fondo d’olio in padella, mette dell’aglio tritato e rosolate
Aggiungete quindi le cozze e il liquido che viene fuori dall’apertura, utilizzando solo la parte chiara in superficie nel recipiente, evitando di aggiungere il sedimento depositato sul fondo.
Fate cuocere per 10 minuti circa, sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare qualche minuto e spegnete la fiamma.
Portate ad ebollizione l’acqua della pasta, salate e aggiungete gli spaghetti e le cozze con guscio conservate nella fase di pulitura.

Una volta cotta, mantecate a fuoco vivo in padella con le cozze e un paio di mestoli di acqua di cottura facendo attenzione a non farla asciugare troppo.
Spolverizzate con abbondante prezzemolo tritato e impiattate secondo vostro gusto.

I vostri spaghetti e cozze sono pronti!
Buon Appetito da Vincenzo.

 

ricetta di Vincenzo Civale

Rigatoni Guanciale e Pomodorino

Ingredienti

500 gr di Rigatoni
Verrigni
250 gr. di Guanciale
700gr. Pomodorino fresco
Peperoncino
Pecorino
Basilico
Olio Extra Vergine di Oliva Dante
Sale Gemma di Mare

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Procedimento

Ho tagliato i pomodorini a meta e il guanciale a listarelle e li ho mescolati. In una pentola di alluminio ho fatto soffriggere il peperoncino tritato nell’olio e ho versato i pomodori e il guanciale preparati in precedenza. Ho fatto cuocere il tutto per 7/8 minuti senza aggiungere nessun liquido. In una pentola con abbondante acqua ho fatto cuocere la pasta, l’ho scolata al dente e saltata nella pentola con i pomodori e il guanciale terminando la cottura. Ho fatto riposare il tutto per due minuti e l’ho servita aggiungendo poco pecorino e una foglia di basilico.

Buon Appetito.

ricetta di Alberico Pasquale

Verrigni trafilata in oro tra i 50 cibi da provare prima di morire

The Telegraph ha inserito la pasta Verrigni trafilata in oro tra i suoi “50 cibi da provare prima di morire”. “L’oro” scrive il quotidiano londinese “dona alla pasta una consistenza particolare: cruda, la pasta ha un aspetto vivo; dopo la cottura, la superficie è più levigata, il sapore del grano più intenso, il colore aureo della pasta più ricco.” La nostra pasta è in ottima compagnia: nella selezione anche i limoni di Sorrento, l’aceto di Modena Giuseppe Cremonini, l’olio extravergine Laudemio prodotto in Toscana dalla famiglia Frescobaldi.

http://www.telegraph.co.uk/food-and-drink/features/50-foods-to-try-before-you-die/verrigni-gold-die-cut-pasta/

 

Soqquadro Verrigni con crema di cicerchie e baccalà

Un piatto con legumi e pesci ‘poveri’. Ma il sapore è ricco, ricchissimo! I Soqquadro Verrigni con crema di cicerchie e baccalà (un taglio di pasta particolare del Pastificio Verrigni) prevedono solo due adempimenti che portano via un po’ di tempo: spugnare il baccalà e le cicerchie, lessare e stufare queste ultime. Fatto questo la ricetta si fa in dieci minuti…

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Mettete a spugnare il baccalà con le cicerchie secche, cambiando l’acqua di tanto in tanto. Quando il baccalà è pronto (assaggiatene un filo crudo e verificate la sapidità), tagliatelo a tocchettini regolari e mettetelo a scolare. Preparate un battuto fino di aglio, prezzemolo e aghi di rosmarino e mettetelo ad imbrunire in extravergine Terre Rosse. Quando il soffritto è pronto, alzate la fiamma al massimo e fate scottare il baccalà. Dopo un paio di minuti di cottura, sfiammate con del vino bianco e lasciate cuocere per circa dieci minuti, dopo di che lasciate raffreddare (tenete da parte dei pezzi di baccalà che vi serviranno per decorare). Le cicerchie, che avrete precedentemente lessato, invece, ‘ripassatele’ in olio, sedano, carota e cipolla a cui aggiungerete un paio di cucchiai di passata di pomodoro. Fate insaporire il tutto, aggiustate di sale e frullate, fino ad ottenere una crema omogenea.

Lessate i soqquadro e quando sono al dente calateli nella salsa facendo insaporire a fuoco basso (la crema di cicerchia tende ad asciugarsi velocemente, quindi conservate un po’ di acqua di cottura per rendere la pasta più scivolosa). Adesso potete impiattare, aggiungendo su ogni piatto qualche tocchetto di baccalà e chiudendo con gocce di olio santo. Buon appetito!
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(ricetta di Emiliano Falconio tratta dal sito Cocendolibrando)